Youtube

I miei youtuber preferiti

Oggi youtube sta diventando la principale forma di intrattenimento per le generazioni più giovani (e non solo), quelle dei cosiddetti nativi digitali. Nuovi modelli, nuove mode nascono sul tubo tanto da creare delle giovanissime web star che organizzano incontri con i fan, scrivono libri e vengono idolatrate dai più piccoli, prendendo il posto di quelli che fino a poco tempo fa erano cantanti di una band o attori di una serie tv di successo.

 

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Nella grande varietà che Youtube Italia offre, oltre ai tanti video tutorial di make-up, ai video haul ai “Cosa mangio in un giorno”, ecc., ecc., c’è anche qualcuno che parla di libri. In questo post vorrei proporre due personaggi secondo me interessanti che meriterebbero qualche visita in più sul loro canale. Il primo è Matteo Fumagalli , giovane videomaker appassionato di letteratura e di cinema che recensisce e racconta romanzi belli e un po’ meno belli, ovvero tutta quella produzione editoriale commerciale e molto trash che lo youtuber smaschera e distrugge con grandissima ironia. Ecco un esempio di review di un trash book scritto da una famosa youtuber.

 

 

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Un’altra youtuber che parla di cinema (e che l’ha studiato) è Barbie Xanax, celebre per la sua voce irritante e per il suo look imbarazzante (a mio avviso), ma capace di analizzare con grande intelligenza e cognizione di causa i film che vede, a differenza di tanti (e mi ci metto anch’io) che discutono di cinema più “a sentimento” che con le giuste argomentazioni. A questo proposito vi lascio due recensioni molto ben curate che personalmente ho apprezzato molto: la prima del film da Oscar, La grande bellezza, la seconda del “quasi Oscar”, La la land.

 

 

televisione/serie tv · web serie · Youtube

Ritals

Federico e Svevo sono due ritals [termine in origine dispregiativo per indicare gli italiani immagrati in Francia], una coppia di amici quasi opposti (Svevo l’italiano medio, romano e un po’ burino, Federico, l’intellettuale un po’ radical chic) che condividono una vita pargina in uno studio dove, come spesso accade a Parigi, bagno e cucina sono ricavati dalla stessa stanza ( nel I episodio [S01-Ep. 01 | Il bidet] ci viene mostrata l’ardua ricerca per un alloggio a Parigi e l’assurdità di certi affitti, abitazioni minuscole con prezzi inversamente proporzionali ai metri quadri).

“BELLA Roma, però è piccolina. Il centro te lo giri in mezza giornata”. E’ quello che si è sentito ripetere, per anni, Svevo Moltrasio, 35enne italiano emigrato in Francia. Prima per amore e poi, in modo permanente, per lavoro. Insieme ad altri tre italiani – Federico Iarlori (33 anni), Cristian Zanin (40 anni) e Luca Gaigher (36 anni) – Moltrasio forma i Ritals, un collettivo di videomaker che si è costruito un discreto seguito, su YouTube, giocando sui contrasti tra la società francese e quella italiana. E ironizzando sulle differenze arcinote – la mancanza del bidet in bagno – e su quelle che i francesi evidentemente non hanno ben chiare. Come le dimensioni del centro storico di Roma, per esempio”. (LA REPUBBLICA)

La web serie, ideata e diretta da Svevo Moltrasio (che interpreta l’omonimo personaggio) si basa su brevi episodi in cui il duo Svevo-Federico si confronta su temi attuali, come nell’ultima puntata sul referendum costituzionale, oppure si “scontra” con la realtà parigina (a questo proposito uno degli episodi più divertenti da vedere è L’aperitivo [S01-Ep.12], dove si ironizza sull’incapacità dei francesi di divertirsi e al contrario, sulle abitudini sociali degli italiani, fin troppo caciaroni e confusionari rispetto ai più seri e posati cugini d’oltralpe).

Canale Youtube “Ritals”

La web serie dissacrante sugli Italiani a Parigi ha riscosso molto successo su Youtube e siamo ormai alla seconda serie. L’ultima puntata è un’extra dedicata al referendum costituzionale del 4 dicembre.

La forza della web serie sta, oltre che nei dialoghi ben scritti e nell’intesa comica tra i due protagonisti, soprattutto nella capacità di ironizzare sullo stile di vita parigino e sulla storica rivalità tra francesi e italiani in modo arguto ma allo stesso tempo immediato, con battute anche talvolta un po’ volgari che ricadono su cliché iper chiaccherati (vedi il primo episodio della I serie, Il bidet [trovi il link nel primo paragrafo]), con un effetto però mai banale. Va da sé che la serie può essere apprezzata particolarmente dagli italiani che vivono o che hanno vissuto a Parigi e che spesso la comicità più azzeccata risulta quella che vuole smascherare le “stranezze” e i difetti della Ville Lumière.